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Gaetano Martino nasce a Messina il 25 Novembre 1900. Muore a Roma il 21 luglio 1967.Scienziato e il cattedratico. Con la conferenza di Messina (giugno 1955) e con i Trattati di Roma (marzo 1957) che recano anche la sua firma, Martino legò indissolubilmente il suo nome all’idea di un’Europa unita, “l’Europa di Messina”, come veniva indicata in quegli anni.

Gaetano Martino

 

 

 

Adolfo Celi nato a Messina IL 27 luglio 1922 e morto a Roma il 19 febbraio 1986. Grande amico di Vittorio Gasman. Fra i suoi films più famosi ricordiamo: Amici Miei- Cenerentola 80 - Innamorato Pazzo - Cafè Express - Il Professor Kranz - Pane Burro e Marmellata - Sandokan - La Tigre è ancora viva - Fratello sole Sorella Luna - Brancaleone alle Crociate - Masquerade - Diabolik - Agente 007 Thunderball Operazione Tuono - e tantissimi altri.

Adolfo Celi

 

 

 Giacomo D’Anna nel 1923 fonda una libreria a Messina; tre anni dopo si dedica all’editoria. Saggi di professori della locale università, esemplari traduzioni dal latino e dal greco, opere di insigni studiosi. Ed ecco le collane: la «Biblioteca di Cultura Contemporanea» e le «Gemme minori di Sicilia»; seguono le prime riviste, a cominciare da «Ponte»: pochi numeri stampati a cura e per conto di studenti, che per comprare una copia risparmiano sul caffè o sul biglietto del tram e trascorrono i pomeriggi nella libreria D’Anna a parlare di letteratura e di varia umanità con scrittori e artisti come Salvatore Quasimodo e Giacomo Balla, Bruno Cicognani, Renato Guttuso o Filippo Tommaso Marinetti, amico del fratello Giulio, futurista e aeropittore. una piccola Casa editrice periferica, rispetto ai grandi centri di distribuzione, non può tuttavia imporsi come grande produttore di «varia». Giacomo D’Anna, spirito generoso e pratico, si lancia così nello scolastico, con una formula in parte nuova: affidare a nomi prestigiosi della cultura accademica la compilazione dei libri di testo. I risultati non tardano, con scelte editoriali spesso d’avanguardia realizzate da illustri autori, quali Luigi Russo, Quintino Cataudella, Francesco Flora, Nicola Terzaghi, Manara Valgimigli. Ma il 1943 più che di poesia è un anno di prosa. I continui bombardamenti su Messina inducono Giacomo D’Anna a trasferire la stampa dei libri a Città di Castello. E proprio lì lo sorprende l’otto settembre. Lui, di sentimenti antifascisti, nonostante una rispettosa amicizia con Marinetti e Bottai, protegge il grande critico Attilio Momigliano, perseguitato a causa delle leggi razziali, e finisce in carcere. Dopo una fuga fortunosa, è il primo a entrare a Sansepolcro sulla torretta di un carro armato statunitense per liberare Momigliano che aveva affidato al direttore dell’ospedale civico di quella città. La produzione editoriale si incrementa: opere di cultura, manuali e antologie, con una specializzazione nell’ambito umanistico (il retaggio della Magna Grecia rimane nel DNA anche fuori della Sicilia), collane e riviste. Gabriele e Albertina, circondati da validissimi collaboratori, proseguono oggi quello straordinario cammino iniziato a Messina, nel 1926.

Giacomo D'Anna

 

Giorgio La Pira

- d'adozione -

 

Salvatore Pugliatti

 

 

 

Anche se non messinese di nascita inserisco il Nobel Salvatore Quasimodo poichè messinese d'adozione. Salvatore Quasimodo nasce a Modica (Ragusa) il 20 agosto del 1901 e trascorre gli anni dell'infanzia in piccoli paesi della Sicilia orientale (Gela, Cumitini, Licata, ecc.), seguendo il padre capostazione. Subito dopo il catastrofico terremoto del 1908 va a vivere a Messina, dove Gaetano Quasimodo era stato chiamato per riorganizzare la locale stazione; prima dimora della famiglia, come per tanti altri superstiti, sono i vagoni ferroviari; un'esperienza di dolore tragica e precoce che avrebbe lasciato un segno profondo nell'animo del poeta.Nella città dello stretto compie gli studi fino al conseguimento nel 1919 del diploma presso l'Istituto Tecnico, sezione fisico-matematica. All'epoca risale un evento di fondamentale importanza per la sua formazione umana e artistica: l'inizio del sodalizio con Salvatore Pugliatti e Giorgio La Pira, che sarebbe poi durato tutta la vita. Negli anni messinesi Quasimodo comincia a scrivere versi, pubblicandoli su riviste simboliste locali.Nel 1959, a Stoccolma, Salvatore Quasimodo riceve il Premio Nobel per la Letteratura. Colpito da ictus il 14 giugno 1968 ad Amalfi, dove si trovava per presiedere un premio di poesia, muore sull'auto che lo trasportava a Napoli.

Salvatore Quasimodo

- d'adozione -

 

Autoritratto di Giuseppe Mazzullo datato 1931.Scultore è  nato a Graniti in provincia di Messina nel 1913 è morto a Taormina nel 1988. Mazzullo è stato, senz’altro, uno degli artisti più significativi dell’Italia del Novecento. Quasi tutte le sculture del maestro siciliano    sono      state       realizzate       in      pietra       lavica. Negli anni ’70 il maestro Mazzullo si trasferì a Taormina e nel 1980, dopo una lunga trattativa, l’artista decise di donare alla città che lo ospitava una trentina delle sue opere, tra sculture e disegni, che furono collocate, in esposizione permanente, nel Palazzo Duchi di Santo Stefano. Nel 1981 l’amministrazione comunale d’accordo con la famiglia dello scultore, decise di costituire la "Fondazione Mazzullo" con sede proprio nel  Palazzo Duchi di Santo Stefano. Tra realismo ed espressionismo, l’arte di Mazzullo punta alla ricerca dell’originario in natura, della "forma che è dentro". Ecco il perché delle pietre che sembrano appena abbozzate, sulla scia del "non finito" michelangiolesco

Giuseppe Mazzullo

 

Baldacci Gaetano (Messina 1911 - Pavia 1971), giornalista italiano Famoso per avere fondato il GIORNO. Nel 1945 abbandonò la professione di medico per diventare giornalista. Missiroli ne apprezzava l’intelligenza ma ne temeva gli articoli impegnati e caustici. Il Corriere non è per te. Devi farti un giornale tuo" gli ripeteva. Nel 1956 fondò il "Giorno", un foglio rinnovatore dei testi e della grafica che minacciò il primato di via Solferino. Apparteneva alla categoria dei giornalisti protagonisti, ancora oggi presente nel nostro mestiere: uomini dotati di talento e di forza polemica in cui mescolano inclinazione manageriale e spregiudicatezza. Temerario e risoluto, attaccò il presidente della Fiat Vittorio Valletta e il capo del Governo Antonio Segni che chiese e ottenne da Enrico Mattei, editore del foglio, il suo licenziamento. Arrestato per lo scandalo del Banco di Sicilia, fu assolto dopo un processo durato tre anni quando la sua salute era ormai compromessa da un male crudele. Morì nel 1971, a sessantanni.

Gaetano Baldacci (fondatore del giornale Il giorno)

BARTOLO CATTAFI E’ nato a Barcellona (Messina) nel 1922 ed è morto a Milano nel 1979. Laureato in giurisprudenza, non ha esercitato la professione per dedicarsi al giornalismo e alla poesia, che ha sempre inteso come ricerca e sforzo di chiarificazione del mondo personale ed esterno. Il suo rapporto con la realtà è di perenne insoddisfazione, accentuata dai viaggi che, ben lungi da effetti evasivi, lo riconducono ad una solitudine più metafisica che sociale. Tale tematica emerge gradatamente da Nel centro della mano (1951), Partenza da Greenwich (1955), L’osso, l’anima (1964) e L’aria secca del fuoco (1972), seguito da La discesa al trono (1975). Tra i poeti del sud Cattafi è forse quello che, nella terza generazione novecentesca, sa meglio sottrarsi alle direzioni frequentissime della protesta civile e della vecchia antitesi scontata fra splendore paesaggistico e degrado interno, per attingere una coscienza dello scacco storico ed uno stimolo a superarlo per via contemplativa.

Bartolo Cattafi

 

Stefano D'Arrigo

 

Maria Pina Natale

 

 Giovanni Cutrufelli era nato a Messina nel 1922- è morto il 16 agosto 2005 all'età di 82 anni. Attore e regista. Uomo di immensa cultura con particolare riguardo nei confronti di Pirandello, fu l'artefice della riapertura del Teatro Greco di Taormina dove portò i più grandi attori italiani. Tenne a battesimo Mollica che debuttò con lui a 17 anni e Anna Moleti.

Giovanni Cutrufelli

 

 

 

Uberto Bonino

- d'adozione -

 

Luigi Rizzo

 

Salvatore Todaro

 

 

Enrico Fulchignoni

link 2

 

 

Febo Mari

 

Pina Menichelli nacque a Messina nel 1893 Morì a Roma  attrice internazionale degli anni '20, diva del cinema muto, famosissima in Italia, i genitori messinesi erano anche loro attori.

Pina Menichelli

 

Giuseppe Migneco nasce a Messina il 9 febbraio 1908 muore a Milano nel febbraio 1997

Giuseppe Migneco

 

 Giovanni Rappazzo

 

Anna Moleti Belfiore, Messinese illustre nel campo della Lirica, del Cinema e del Teatro morta il 28  luglio 2006

Anna Moleti Belfiore

 

 

Enrico Pezzi

 

 

Giuseppe Sergi

 

 

 Mario Landi (Messina 1920 - Roma 1992), regista di fama ha firmato tra l'altro moltissimi film della serie di Maigret interpretati da Gino Cervi e ha firmato moltissime regie televisive.

Mario Landi

 

 

Antonino Lo Surdo nato a Siracusa ma messinesissimo si laureò in fisica a Messina nel 1903 insegnò a Roma lì fu fondatore dell'Istittut di geofisicae vulacnologia fu lo scopritore dell'Effetto Stark Lo Surdo. Oggi riposa nel Gran Camposanto di Messina

 

Antonino Lo Surdo

fisico

 

 

Alfio Ragazzi

Carabiniere messinese deceduto a Nassiriyah

 

 

 

 

 

Ivan Ghitti

Carabiniere messinese deceduto a Nassiriyah

 

 

 

 

 

Giovanni Cavallaro

Carabiniere messinese deceduto a Nassiriyah

 

Turi Vasile è nato a Messina nel 1922 ed è morto il 1 settembre 2009 all'età di 87 anni. Laureato in lettere a Roma con il prof. Natalino Sapegno. Giovanissimo debutta come commediografo - radio,cinema e televisione. Vasile scrive,dirige e produce più di cento film,cura programmi radiofonici,realizza serie televisive. Tra i film più significativi da lui prodotti si ricordano: "PROCESSO ALLA CITTA' "di Luigi Zampa, "I VINTI"  di Michelangelo Antonioni, "IO LA CONOSCEVO BENE" di Antonio Pietrangeli;" OPERAZIONE SAN GENNARO" di Dino Risi; "IL PADRE DI FAMIGLIA" di Nanny Loy, "ANONIMO VENEZIANO"  di Enrico Maria Salerno; "I TULIPANI DI HAARLEM" e "PANE E CIOCCOLATA" di Franco Brusati; "ROMA" di Federico Fellini. Nell'intensa attività produttiva non ha trascurato il teatro È stato autore di numerose commedie, tra cui "L'arsura", "La procura","L'acqua" e, in tempi più recenti, "Una famiglia patriarcale", "Quiz" (con la regia di Andrea Camilleri), "La confusione e Lia rispondi". È stato presidente dell'INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), nonché critico letterario e collaboratore de Il Giornale.

Turi Vasile

Jake La Motta

alias

Toro Scatenato

 

Leone Savoja

1814-1885

arc


 giuseppe sinopoli

Giuseppe Sinopoli




 vittorio ciccocioppo


Vittorio Ciccocioppo





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