Rosinella Celeste

figlia del mitico capitanno della Peloro

poetessa e scrittrice affermata e stimata in Friuli ed  in tutta Italia



Rosinella Celeste Lucas attualmente vive a Fiumicello (Ud), ultima tappa del suo ’migrare’, che l’ha portata durante l’infanzia in Sicilia a Messina, alla ricerca di suo padre, nell’adolescenza a Monfalcone accanto alla madre,e nella maturità prima a Gorizia dove ha insegnato, poi a Udine dove ha collaborato con la RAI .Non è scrittrice prolifica. Finora ha pubblicato quattro libri di poesia: All’opera prima “Poesie” (D’Anna-ME -FI) illustrato dal pittore Cesare Mocchiutti, la giuria del Premio Cittadella(PD) presieduta da Ezra Pound, assegnò un premio ‘opera prima’. Seguirono “La forma incauta”(Rebellato ED.) che vinse il Moretti d’oro di Udine presieduto da Eugenio Montale e “Il tempo dilatato”(PAN-MI) premiato con l”Alte Ceccato”presidente Ugo Fasolo.Di recente, per le Edizioni della Laguna ha pubblicato “Vino,Amore e Poesia” al quale è stato assegnato il premio “Acino d’Oro”, per il Vino della Pace (Cormons),che viene consegnato ai Capi di Stato del mondo..Alcune sue liriche sono inserite nei due tomi curati dalla Società Filologica Friulana intitolati l’uno Friuli e l’altro Slovenia.
In “Bora e Scirocco” l’autrice , alla sua prima esperienza in prosa in forma di racconti brevi come folate di vento, ci trasporta nel mondo magico della memoria tra il Carso e la Sicilia. Il libro è corredato da una prefazione puntuale, appassionata e profondamente interpretativa , di Licio Damiani.

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Una delle sue tante belle poesie

Vedi laggiù tra Lipari e Vulcano

Il Tramonto è verde, per te.

Prendilo, te lo regalo.

E ti regalo la risacca nera di Stromboli

Struggete di bellezza e di morte

Voce che risenti nella valva asciutta

Dove sono nata.

E ti regalo le Formichine consunte

Esuli da Panarea come i nostri sogni.

E la pesca ai tonnetti, priva di esche.

E i tuffi sensuali ed istintivi

In un mare madreperlaceo,

Galassia liquida di colori.

 Partendo, sei rimasto dritto

Sul ciglio obliquo del cemento

Con l’ansia indifferente

Dell’uomo che cerca un Pescespada.    

(Rosinella CELESTE)

Rosinella Celeste e Fulvio Tomizza

Rosinella Celeste ricordiamo con una breve sintesi sua biografia che ha collaborato per 15 anni ai Programmi culturali di: Rai Trieste, Gazzettino, Messagero Veneto e tanti altri. Che i 4 libri da lei realizzati come detto poc'anzi hanno vinto premi nazionali dove le giurie era appunto composte e presiedute da personaggi del calibro di Ezra Pound ed Eugenio Montale etc..etc... L’ultimo libro da lei composto è una raccolta di racconti e poesie, riferiti al Carso e a Messina :le 2 anime poetiche di Rosinella Celeste di cui è possibile leggere una recensione scritta dal giornale "Il Gazzettino".


Tra Bora e Scirocco

(ultima fatica di Rosinella Celeste)

 

L'ultima fatica letteraria di Rosinella Celeste Lucas è stata presentata in questi giorni alla Biblioteca di Ronchi dei Legionari: per i tipi de "I libri del Litorale" ha visto la luceBora e scirocco, una raccolta di racconti brevi e di poesie che alle volte ne aprono o ne chiudono la fugace esistenza, prefato sensibilmente da Licio Damiani.
Certo, si può riferire della importanza della poetessa - una delle poche di alto profilo ed intenso spessore a livello nazionale - e del suo curriculum che colpisce più che per l'apprezzamento di Ezra Pound, per la parsimonia creativa condita di lunghe pause fra un'opera e l'altra. Opere spesso brevi e distillate magnificamente come - è il caso di dirlo - la raccolta essenziale ed emozionante sul vino (ogni vino noto in regione "tradotto" in una poesia magistrale, mirata e suggestiva) di qualche anno fa. Così si portrebbe indugiare, questa volta, sull'affinamento del lessico e della sensibilità, che Rosinella Celeste Lucas raggiunge nel silenzioso e costante lavoro alchemico dell'alambicco della vita.
Ma c'è qualcosa che colpisce in modo diverso dal solito. Come nella geografia del mondo che Borges vede nella ragnatela di rughe di un magnifico volto anziano la scrittura dell'autrice costruisce una sorta di mappa dell'esistenza. E lo fa attraverso un vissuto di luoghi dell'infanzia, della giovinezza e dell'oggi. Un vagare consapevole che non solo mette a confronto le sue terre più "sentite", Carso e Sicilia da cui provengono rispettivamente madre e padre (eroe della marina militare), ma anche luoghi molto particolari della Carnia (Pradumbli), del cividalese (Masarolis), della "Bisiacaria" con Gorizia e della bassa con Fiumicello dove vive in una casa nella quale il tempo è fermo ed accogliente. Suggestiona ed emoziona leggere come il tessuto setoso e palpitante della scrittura poetica è entrato nelle pieghe della narrazione: è sorprendente vedere come l'occhio (e il cuore) del poeta possono potenziare il gesto narrativo.
Una Sicilia ancora arcaica e un Carso turbato dalla guerra, la stralunata miseria delle montagne e la tragica pochezza della violenza di paesi isolati, odori e profumi di cibi come memorie potenti e incontri umani imprevedibili e magnetici, bellezza serena e orrore sussurrato, gentilezza della follia (la Gorizia degli esperimenti di Basaglia) e turbinio della bora come metafora della magnifica inquietudine dell'anima: questi gli ingredienti di un piccolo libro straordinario dove la poesia travolge la narrativa in ragione di irrefrenabile, umano sentire.

Marco Maria Tosolini  - (Il Gazzettino) -

Tra Bora e Scirocco ha vinto nel 2007 questo prestigioso premio letterario.

MOTIVAZIONE MENZIONE SPECIALE DEL PREMIO: "Trieste scritture di frontiera" Rosinella Celeste Lucas, Bora e Scirocco, I libri del Litorale, 2007 Rosinella è vissuta a Gorizia, dove ha insegnato per vent'anni. La madre, nata a Ronchi dei Legionari, e nota commerciante in Monfalcone, restò ben presto vedova di un comandante di sommergibili ed in seguito conobbe pure la segregazione al Coroneo di Trieste da parte dei nazisti. "Bora e Scirocco"è una raccolta di 18 racconti brevi e di 8 poesie, che a volte aprono o chiudono la fugace esistenza della narrazione, ambientata tra una Sicilia ancora arcaica ed un Carso turbato dalla guerra, tra una tragica violenza di memorie e di incontri ed una sussurrata inquietudine, espresse con sensibilità raffinata. I testi sono un viaggio del ricordo e del cuore nella vita di una donna e della sua storia, nelle atmosfere di Sicilia e del Friuli Venezia Giulia, perché sono queste le tappe che hanno segnato l'iter esistenziale di Rosinella Celeste, le cui diverse intensità si trasfondono nello sguardo con cui l'autrice coglie la realtà che la circonda. Ma tutto, per lei, diviene poesia, perché condensa nei versi o in frasi brevi, icastiche, lampi di gioia e frammenti di tristezza, ciò che vive, ciò che scrive. La sua è la parola del silenzio, del ricordo, del colloquio con se stessa e con il trascendente: così i racconti, concisi sì, ma che si incidono nel cuore e nella mente, con atmosfere di stagioni e con abbondanza di profumi, mentre attraverso i colori si immaginano tutti i luoghi citati, ci donano un'alternanza di parole lapidarie oppure lievi o colorate come una manciata di coriandoli. Un intenso viaggio a ritroso tra un mondo di frontiera, scosso dalla guerra , ed un'isola ancorata ad ataviche leggi e pregiudizi.


Vino, Amore e poesia

premiato con l'Acino d'oro per il Vino della Pace.

 

                       

 

 


 

Pubblichiamo una recensione della "Gazzetta del Sud" del 19 giugno 2008 ad un'opera letteraria di Rosinella Celeste dal titolo:

Ricco di sensibilità "Bora e Scirocco" di Rosinella Lucas          

Racconti lirici tra Carso e Sicilia

È un abbraccio ricco di tocchi sensibili e intensi insieme, che come un arcobaleno uniscono le sponde del Tirreno e quelle dell'Adriatico, a caratterizzare i racconti di Bora e scirocco di Rosinella Celeste Lucas, scrittrice di origine messinese che da anni vive in Friuli.

Una ventina di bozzetti, di memorie, di novelle sparse, di racconti dentro un'infanzia «magica tra Sicilia e il Carso» come la definisce nell'introduzione Licio Damiani. Scritti che cercano di comporre e ricomporre un ponte di scrittura e di ricordi che penetrano in un mondo variopinto di sensazioni vissute dentro la storia personale che diventa storia corale. Ci si emoziona nella descrizione degli sfollati che – «atterriti e fissi come al tempo del terremoto» – sotto i bombardamenti degli angloamericani sono costretti a rifugiarsi a Taranto e poi a Monfalcone e a Trieste, dove l'8 settembre le partigiane titine accorrono nella paura generale. Molto bello risulta l'alternarsi delle due geografie che vestono la vita dell'autrice pluripremiata e apprezzata da scrittori quali Tomizza, Maurensig e dal concittadino Giuseppe Longo, per anni direttore del Gazzettino di Venezia.

C'è la Messina dei ritorni, della Madonnina, dei balconi fioriti, dello Stretto raggiante di blu…

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P.S.  Rosinella inviandomi il trafiletto della Gazzetta mi ha scritto:

I Messinesi mi ricordano, nonostante il mio mezzo 'esilio'. Rosinella

In queste parole tutto l'amore per questa città da parte di chi è lontano, ma non ha reciso il cordone ombelicale con essa e l'amarezza che nasce dalla consapevolezza di essere ignorato dalle istituzioni cittadine e della "intellighientia" locale.
 

Massimo Mastronardo

 

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